Per 1,5 miliardi di dollari Sanofi acquisisce da Sino Biopharm tutti i diritti su rovadicitinib, farmaco first-in-class a doppia azione già approvato in Cina per la mielofibrosi e ora destinato alla graft-versus-host disease cronica (cGVHD) negli Stati Uniti.
L’accordo prevede 135 milioni upfront e fino a 1,395 miliardi di dollari in milestone, più royalties scalari. Il farmaco combina modulazione dell’infiammazione e azione anti-fibrotica: riduce la milza, modula la risposta dei linfociti T e nei trial ha mostrato performance superiori a idrossiurea e alle terapie approvate per la cGVHD. La tollerabilità è buona, senza eventi avversi dose-limitanti.
Per Sino Biopharm è il primo out-licensing significativo con una big pharma occidentale su un asset innovativo. Dopo acquisizioni mirate e licensing con biotech più piccole, l’azienda cinese fa un salto di scala: porta innovazione, pipeline e capacità industriale, mentre Sanofi consolida la propria strategia nelle malattie rare e nella specialty care.